Un fiore per i bambini della Shoah, progetto Crocus

di Gaia Lucrezia Russo

Quest’anno la nostra scuola ha aderito al progetto Crocus, promosso dalla fondazione irlandese HETI che da anni distribuisce in molte scuole europee bulbi del fiore Crocus da far piantare ai ragazzi. Questi fiori, gialli come la stella di David, vengono piantati in memoria dei bambini che hanno perso la vita nella Shoah, ma non solo, anche in risposta al razzismo e alle discriminazioni in generale. “L’iniziativa che stiamo prendendo oggi ha una tempistica eccezionale” con queste parole il preside Salvatore Pace ha accolto i ragazzi della centrale e della succursale che hanno partecipato al progetto iniziato l’8 novembre. Ha continuato il discorso ricordando loro l’importanza di reagire alle ingiustizie che stanno avvenendo negli ultimi tempi e che l’odio che si sta diffondendo nel paese non deve essere assolutamente sottovalutato. I Crocus sono stati piantati nel cortile della succursale e oltre ad essere importanti come simbolo, anche nel pratico lavorare la terra è stato un esempio concreto per i ragazzi, mostrandogli l’importanza di collaborare per ottenere qualcosa di veramente bello. D’altronde, lo dice anche la canzone, per fare tutto ci vuole un fiore.

Di seguito l’intervista al DS Salvatore Pace:

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