I “Nuovi Colori” della VF: l’arte come canale per alleggerire il dolore

di Francesca Pia Piantarosa (VF)

Oggi è già il 2 Giugno…sono ormai trascorsi sei mesi dalla scomparsa di Luca Piscopo, e anche oggi, o meglio il 28 Maggio, ci è stata data l’occasione per ricordarlo e per farlo conoscere come lui desiderava.
Lo scorso anno la VF ha preso parte al progetto “Arte e Psiche” curato dal centro di psicologia clinica Anima Iris: attraverso l’interpretazione dei ragazzi data ai quadri della pittrice Ester Rascato,la dottoressa Annamaria Ascione ha potuto lavorare sulla loro psiche e riflettere sulle difficoltà incontrate nel periodo di lockdown e nell’approccio alla D.a.D. dal punto di vista sia collettivo che individuale. Quest’anno l’iniziativa è stata riproposta con la finalità di accompagnare i ragazzi nel processo di elaborazione del lutto del loro compagno, che con l’aggiunta di esercizi di teatro e gestualità scenica come nuova forma espressiva, curati dalla coreografa Rosaria Clelia Niola, è tornata con il nome “Nuovi Colori”, proprio per lo scopo di “colorare nuovamente” la vita dei ragazzi. Secondo la dottoressa Ascione, l’arte è una vera e propria cura per l’anima, crede nell’uso della creatività come una forma di linguaggio che permette di “comunicare, elaborare e sperare”. Il progetto è stato accolto con grande positività dalla classe, che incontro dopo incontro è riuscita a ritrovare una serenità, ad affrontare il dolore con una nuova consapevolezza. Luca era “un faro” per tutti i suoi compagni; inizialmente si sono sentiti persi senza di lui, ma adesso grazie alla condivisione del dolore hanno trovato un parziale equilibrio, la giusta forza che serve per vivere e far vivere ancora Luca attraverso i ricordi e soprattutto nella trasformazione di quello stesso dolore in qualcosa di concreto. Ed è infatti quello che, incontro dopo incontro, disegno dopo disegno, gesto dopo gesto, si è ottenuto a conclusione del processo creativo: una rinascita collettiva, un’esperienza che ha cambiato radicalmente anche le stesse esperte, che confessano che il lavoro più grande di questo progetto è stato portato avanti dai ragazzi e dal loro desiderio di guarire quelle ferite che il lutto ha inevitabilmente inciso in loro. Sabato 28 Maggio si è tenuta in aula magna una manifestazione conclusiva durante la quale sono stati esposti i disegni realizzati dalla VF, caratterizzata anche da alcuni importanti interventi esterni, in particolare quello di Maria Di Pascale, fidanzata di una delle tante vittime innocenti della camorra, Dario Scherillo, ucciso nel 2004 per scambio di persona. “Non ci si deve vergognare di soffrire”, afferma mentre spiega apertamente il suo percorso di accettazione del dolore, che si è ultimato solo grazie all’incontro con la dottoressa Ascione, grazie alla quale è riuscita a sfuggire alla paura di “essere riconosciuta per strada” e a mutare il semplice e amaro ricordo in azioni che portano avanti una memoria viva e solida (ad esempio lei ha continuato l’università per poi diventare assistente sociale), senza però annullare quella che è la propria identità, anch’essa importante e degna di essere apprezzata e riconosciuta.

Allegate all’articolo trovate le foto dell’evento. Non abbiate mai paura di chiedere aiuto, perché aver bisogno di sostegno in una situazione difficile non significa essere deboli, ma anzi è la più grande dimostrazione di coraggio e determinazione che si possa avere, e questi ragazzi ce lo stanno insegnando, dedicando ogni giorno a Luca i loro piccoli traguardi.

3 pensieri riguardo “I “Nuovi Colori” della VF: l’arte come canale per alleggerire il dolore

  • 2 Giugno 2022 in 15 h 58 min
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    Leggere questo articolo è davvero emozionante!
    È un po’ rivivere tutto il percorso fatto insieme.
    Sono più che felice di aver lavorato con i ragazzi e di aver creato una sorta di connessione attraverso le mie opere.
    Questo progetto per me vuol dire tanto e ringrazio la dottoressa Ascione per avermi dato l’opportunità di collaborare.
    Ho sempre elaborato il dolore attraverso l’arte (pittura ed illustrazione digitale nel mio caso) ma vedere che le mie opere hanno saputo aiutare i ragazzi a comunicare ed elaborare la propria emotività, è un regalo immenso che accolgo con tutto il cuore. Ringrazio tutti i ragazzi per questo e colgo l’occasione per ringraziare anche Rosaria Clelia Niola con la quale il lavoro è sempre in sintonia e rende tutto naturale e piacevole.

    Sarà un piacere riprendere il progetto e continuare insieme questo percorso.

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  • 2 Giugno 2022 in 16 h 03 min
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    Grazie di avermi dato la possibilità di condividere con voi la mia esperienza come in un abbraccio virtuale che allevia l animo dal dolore

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  • 2 Giugno 2022 in 16 h 24 min
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    Creare il progetto Arte e Psiche e ampliarlo con le colleghe Ester Rascato e Clelia Niola è stata per me un’esperienza davvero importante.
    Anni che lavoro con l’arte nelle scuole, nelle Asl e nello studio. Farlo oggi in équipe, con chi condivide con me lo stesso entusiasmo è molto bello.
    Grazie alla Preside PAPARELLA e alla prof Indrio.
    Soprattutto grazie ai ragazzi, alle loro famiglie, a chi ci dà l’opportunità di portare avanti l’arte come vero e proprio strumento di cura, cosa in cui io credo fortemente da sempre.
    Annamaria Ascione

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