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Trump, l’ICE e Minneapolis: il Boss fa sentire la sua voce

Cosa è successo e cosa ancora sta succedendo in Minnesota è sotto gli occhi di tutti: sospensione dei diritti, uccisioni a sangue freddo, disprezzo delle regole democratiche. Bruce Springsteen ha scritto a caldo, nelle ore immediatamente successive all’assassinio di Alex Pretti, un brano che ha registrato e messo in rete, “Streets of Minneapolis”. Pausacaffepansini ve lo propone senza altri commenti, lo trovate qui sotto direttamente dal player di YouTube, unitamente al testo e alla traduzione. Buon ascolto

“Streets of Minneapolis”

Oh, our Minneapolis, I hear your voice
Crying through the bloody mist
We’ll remember the names of those who died
On the streets of Minneapolis

Now they say they’re here to uphold the law
But they trample on our rights
If your skin is black or brown, my friend
You can be questioned or deported on sight
In our chants of “ICE out now”
Our city’s heart and soul persists
Through broken glass and bloody tears
On the streets of Minneapolis

Tra il ghiaccio e il freddo dell’inverno
Lungo Nicollet Avenue
Una città in fiamme combatteva fuoco e gelo
Sotto gli stivali di un occupante
L’armata privata di Re Trump proveniente dal DHS (Sicurezza Interna)
Pistole allacciate ai loro cappotti
Sono venuti a Minneapolis per far rispettare la legge
O almeno così dicono loro

Contro il fumo e i proiettili di gomma
Alle prime luci dell’alba
I cittadini si sono schierati per la giustizia
Le loro voci risuonavano nella notte
E c’erano impronte insanguinate
Dove avrebbe dovuto esserci la misericordia
E due morti, lasciati a morire su strade innevate
Alex Pretti e Renee Good

Oh, nostra Minneapolis, sento la tua voce
Cantare attraverso la nebbia di sangue
Prenderemo posizione per questa terra
E per lo straniero tra noi
Qui a casa nostra, hanno ucciso e vagato
Nell’inverno del ’26
Ricorderemo i nomi di chi è morto
Sulle strade di Minneapolis

I sicari federali di Trump lo hanno colpito
Al volto e al petto
Poi abbiamo sentito gli spari
E Alex Pretti giaceva morto nella neve
Hanno sostenuto la legittima difesa, signore
Basta non credere ai propri occhi
Sono il nostro sangue e le nostre ossa
E questi fischietti e telefoni
Contro le sporche bugie di Miller e Noem

Ora dicono di essere qui per sostenere la legge
Ma calpestano i nostri diritti
Se la tua pelle è nera o marrone, amico mio
Puoi essere interrogato o espulso a vista
Nei nostri cori “Fuori l’ICE ora”
Il cuore e l’anima della nostra città resistono
Tra vetri rotti e lacrime di sangue
Sulle strade di Minneapolis

Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)
Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)
Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)
Fuori l’ICE (Fuori l’ICE)

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