Do you ringhio? – Agorà del Calcio: Cagliari-Napoli

L’Agorà del Calcio, rubrica a cura di Salvatore Monaco e Pietro Peluso

CAGLIARI-NAPOLI

Sardegna Arena, 16/02

 

“DO YOU RINGHIO?”

Seconda vittoria consecutiva per Gattuso e i suoi, che archiviano la figuraccia col Lecce e sulla scia del trionfo in coppa ottengono non senza fatica 3 punti importanti. In seguito alle futili polemiche che hanno accompagnato la squadra nel fine settimana (dalla critica al presunto “catenaccio” a San Siro alle esclusioni notevoli dalla lista dei convocati di Allan, colpevole di allenarsi con troppa superficialità, Lozano, Milik e Koulibaly) il Napoli ritrova la vittoria in campionato; ma, soprattutto, ritrova Dries “Ciro” Mertens, autore del gol vittoria con una giocata delle sue, grazie alla quale insacca in rete una traiettoria imparabile che lo innalza a quota 120 e lo porta ad una sola distanza dal record storico di Hamsik.
Partita non impeccabile dal punto di vista del gioco, ma che al triplice fischio dà sicuramente giustizia al Napoli. 33 adesso i punti in classifica, -2 dal sesto posto: sicuramente non infattibile. Ma mister Ringhio si può dire tutt’altro che contento e soddisfatto. “Ancora non mi fido”, dice, “dobbiamo pensare a raggiungere i 40 punti e non possiamo permetterci di scherzare col fuoco […] Dimentichiamo il passato e pensiamo al presente […]”. È così che senza mezzi termini il tecnico Azzurro fa chiarezza sui piani del Napoli, che non prevedono certo l’accontentarsi di qualunque cosa. Emblematico è risultato proprio il caso-Allan, sul quale Gattuso si fa portavoce e ancora una volta non risparmia alcun particolare che rispecchi il vero. “So che Allan ha avuto momenti di difficoltà e alcune proposte importanti” ma “quello che mi interessa è vedere in allenamento professionalità e senso di responsabilità”. Ergo: meritocrazia al primo posto, e in campo dal primo minuto solo chi dimostra dedizione e sacrificio.
Sempre più intensamente dalla parte di quest’Uomo.
FNS!!!

Rispetto alla gara infrasettimanale con l’Inter, Gattuso apporta un’unica modifica al suo organico: riconfermato il 4-3-3 di Coppa, meritato riposo a Mario Rui (attualmente unico terzino sinistro di ruolo disponibile in rosa) che lascia spazio a Hysaj, in una zona del campo che gli sta un bel po’ scomoda. Napoli, infatti, che fa un po’ fatica a costruire con i difetti della catena di sinistra, ma che riesce comunque ad arrivare con qualità in zona tiro. In fase difensiva gli Azzurri sfidano a ripetizione la sorte nel tentativo di uscita palla al piede dalle rimesse dal fondo, con la presenza quasi sempre essenziale di Demme a ripulire l’area dalle palle più insidiose e a dare un’opzione in più a Ospina, che quasi mai lancia lungo. Gli uomini di Gattuso riescono così ad ovviare anche al pressing no-stop del Cagliari di Maran, alla ricerca della “frittata” che, per fortuna, questa volta non arriva. Il più pericoloso dei sardi in questa fase di non-possesso è senza dubbio Gaston Pereiro, che anche con la palla tra i piedi crea scompiglio nella sua zona di campo. Prima frazione di gioco che si chiude dunque sullo 0-0, con diverse occasioni per entrambi i team, ma pochissimi tiri nello specchio (per il Napoli, ad esempio, soltanto uno).
Nella ripresa è sicuramente lo stesso Napoli a rendersi più propositivo, anche prima del 60’ di gioco, quando il quarto uomo segnala il primo cambio della gara: fuori Demme per Insigne, con Elmas che arretra nuovamente come mezzala. E appena un paio di minuti dopo la ricerca d’offensività da parte del Napoli si concretizza con il vantaggio degli Azzurri ad opera di Dries Mertens: dopo una galoppata per tutta la metà campo avversaria, il folletto belga riceve palla in area e con un movimento di gambe rapidissimo lascia partire un destro che si stampa sul secondo palo e finisce in rete, lasciando Cragno soltanto a guardare. 0-1 Napoli, e sesto gol stagionale in campionato per “Ciruzzo”, decimo in carriera contro il Cagliari e ad appena un passo dalla storia con il record nella classifica All-Time della storia del Calcio Napoli. Galvanizzato dal vantaggio, Mertens prova a trainare i suoi verso il raddoppio, incentivato anche dall’ingresso in campo di forze fresche: Politano per Callejon, dopo una buona prestazione per lo spagnolo, in ripresa, e Rui per Hysaj. Ma nonostante il ritrovato equilibrio anche a sinistra con l’ingresso di un mancino naturale, la squadra di Gattuso si ferma alla vittoria di misura. Sorpasso, dunque, sui padroni di casa e zona Europa più vicina. Con la Champions alle porte e i buoni risultati provenienti dalla Coppa Italia sarà fondamentale rimanere concentrati anche sull’obiettivo in campionato, senza demoralizzarsi nè perdersi d’animo. Sicuramente la ritrovata vittoria restituisce solidità in campo e, soprattutto, nello spogliatoio. Sta adesso a Gattuso, alla sua umanità e alla sua enorme competenza far “pedalare” i suoi ragazzi; ma di una cosa siamo certi: riuscirà, in un modo o nell’altro, ad entrare nel cuore dei tifosi.

 

PAGELLE

NAPOLI

  • Ospina: 6

Porta a casa un 6 politico non essendo mai seriamente chiamato in causa. I suoi pedi alla James anche oggi fanno prendere qualche brivido, ma nel complesso la costruzione dal basso è stata efficace. “ÈL PATRÒN” C’È!!!

 

  • Di Lorenzo: 6

Giovanni anche oggi gioca a destra e sta dimostrando di riacquisire continuità. Non eccelle in nulla, compitino eseguito e tutti contenti. Da lodare però la sua voglia di spingere e Il suo spirito di sacrificio nel ripiegare.

 

  • Manolas: 6,5

Kostas Zeus Manolas scaglia fulmini e saette su Simeone e Joao Pedro, che rimangono completamente inceneriti. Vive un ottimo momento di forma: se un attaccante se lo ritrova contro sa già che non segnerà… e che probabilmente perderà una tibia. Oh padre di tutti gli dei, adesso aspettiamo solo un tuo gol.

 

  • Maksimovic: 5,5

Sono preoccupato, ma seriamente preoccupato per la partita contro il Barça. Non commette errori gravi, sia chiaro, ma sbaglia più volta in fase di appoggio, sbaglia molte letture e soprattutto in più occasioni si fa saltare ponendo il corpo in maniera sbagliata. Caro Messi, mi sa che ti divertirai tanto contro Nikolino… (Aiutateci).

 

  • Hysaj: 5

È pur vero che gioca a sinistra, ma sbaglia tutto. Stop basilari, passaggi elementari, spreca ripartenze, si fa sempre saltare da Nandez e, per fortuna, esce a causa di un infortunio. Partita da giocatore di Serie C Ucraina di subbuteo: il vecchio Elseid è tornato, non ci eri per niente mancato.

 

  • Demme: 6,5

Anche oggi D4OS sbaglia poco e niente, mantiene gli equilibri ed è sempre molto ordinato. Alla fine c’è poco da dire, la grinta è sempre quella e anche la qualità che ci mette rimane invariata, però merita mezzo di voto fantacalcistico, invece del 6 politico, per aver finalmente concluso una partita senza ammonizione. Bravo Diego! Siamo fieri di te.

 

  • Zielinski: 6

Inizia molto bene, nel primo tempo è, forse, il più pericoloso e quello con più spunti interessanti (insieme ad Elmas). Nei secondi quarantacinque cala a livello fisico e qualitativo, ma riesce comunque a rendersi un paio di volte pericoloso. Già ci immaginiamo Gattuso che lo rimprovera: “Pietro, ma una partita sullo stesso livello per 90 minuti la riesci a fare?” Forse in maniera un pizzico più “colorita”. E in calabrese.

 

  • Fabian Ruiz: 6,5

ASSAFÀ. Finalmente Fabian sta tornando a giocare a pallone! Fabbia’, ma ci vuoi dire cos’era successo in ‘sti mesi? Ti aveva lasciato la fidanzata? No? E ALLORA PERCHÉ HAI GIOCATO IN MANIERA INDECENTE PER TUTTO STO TEMPO? Ricomponiamoci un attimo. Da mezz’ala crea gioco, manda più volte in profondità i compagni e riesce anche con qualche bel dribbling a creare spazio. Con lo spostamento da regista entra un po’ più in difficoltà soprattutto per gli errori di posizionamento del corpo rispetto alla palla e all’azione, ma nel complesso meglio del solito anche da centrale. Meriti qualche scoppolone per averci fatto penare per 6 mesi. Però TVB!

 

  • Elmas: 6,5

Il figlio illegittimo di Goran Pandev e Alessandro Magno (questa va su Di Più TV) anche oggi dimostra di aver preso le qualità più importanti dei suoi genitori: tecnica, intelligenza e coraggio. Mette in seria difficoltà la difesa sarda con i suoi dribbling e le sue incursioni. Ancora un po’ troppo innamorato del pallone, ma avendo 20 anni si può anche perdonare. È guaglione…

 

  • Mertens: 7,5

Grazie a Dio è tornato. Dries fa praticamente reparto da solo: pressa come un cinghiale dannato, dà una mano anche in fase di copertura e più volte si abbassa sulla linea dei centrocampisti per impostare e far inserire alle sue spalle i compagni. Poi il gol è semplicemente meraviglioso. Milik, guardi e impari.

 

  • Callejon: 6

Qualche buon inserimento gli vale la sufficienza, ma nel complesso Calleti è ancora sotto tono. Poche volte pericolso: sbaglia sempre l’ultimo passaggio o il tiro, sprecando varie occasioni. Ormai la pensione sembra l’unica soluzione. Avanzeremo le
pratiche INPS.

 

  • Rui: 6,5

Dico solo una cosa: rispetto a Hysaj sembra Roberto Carlos.

 

  • Insigne: S.V.

 

  • Politano: S.V.

 

  • Gattuso: 7

Ancora una partita preparata nei minimi dettagli. Un Napoli poco spregiudicato che però avanza il baricentro rispetto alla partita con l’Inter. E infatti la differenza si è vista: la squadra ha più possesso palla del Cagliari e crea sicuramente più occasioni. Quinta vittoria nella ultime sei. Gli azzurri iniziano ad ingranare ed è soprattutto merito di Ringhio, che ha reso dei calciatori allo sbando una squadra che sta diventando solida.

 

CAGLIARI

  • Joao Pedro: 5

Inesistente. Annullato completamente dalla retroguardia avversaria. Il PSG lo cerca, e lui a proposito dice “Sono pazzi a volermi”. E beh, con questa prestazione effettivamente c’ha ragione.

 

  • Simeone: 5

Anche lui scomparso dai radar, qualcuni trovi il Cholito. Entrambi gli attaccanti del Cagliari hanno avuto pochissimi palloni giocabili, l’assenza di Nainggolan si sente davvero parecchio.

 

  • Rog: (D)30(S)

Marko non ha giocato, ma non potevamo non dirgli che ci manca. Riprenditi presto dall’infortunio, un saluto a te e famiglia.

 

LINEA STADIO

Sciopero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.