La Notte Nazionale del Liceo Classico al Pansini
di Amalia Nasti (4B)

Nel pomeriggio del 27 marzo abbiamo tutti partecipato allâevento piĂš atteso del quadrimestre: la Notte del nostro liceo! Ă stata la prima volta che ho assistito allâevento ed era inevitabile per me scriverci qualcosa.
Quando sono arrivata a scuola lâaria si era oramai rinfrescata e il cielo era di un rosa intenso, un colore magico per un evento che è stato altrettanto magico! Ă stato come sentirsi in unâaltra dimensione entrare nella scuola che si frequenta tutti giorni e trovarla affollata da tantissime persone, con gruppetti che canticchiavano, ragazze in vesti greche che correvano frettolosamente verso le loro classi, ragazzi che provavano i loro balli prima di andare in scenaâŚnon è ciò che si vede tutti i giorni a scuola!
Unâatmosfera unica, rilassata, la scuola popolata dal vociare delle persone e dalle chiacchiere e dalla musica che mi risuona ancora in testa. Tutte le classi con i loro spettacoli hanno voluto esprimere la loro humanitas, la stessa che hanno usato faticosamente per portare a termine i loro lavori e renderli indimenticabili a loro stessi e al loro pubblico. Per comprendere al meglio la giornata, ho voluto confrontarmi e chiedere ad alcuni studenti e studentesse che hanno partecipato alle performance, cosa provassero e cosa pensassero su questa giornata e come la stessero vivendo, essendo loro i protagonisti.
CosĂŹ, prima di tutto mi sono diretta allo spettacolo della II G, dal titolo Shakespeariamo lâaria. In un batter dâocchio gli attori hanno attirato lâattenzione di tutti i presenti che hanno mostrato il loro apprezzamento con le loro risate. In modo comico, cantato e ballato, i ragazzi ci hanno illustrato dal loro punto di vista varie tragedie della letteratura inglese, dalla morte di Romeo e Giulietta a Riccardo III e il suo âcaroâ cavallo, fino allâassassinio di Cesare accoltellato ventidue volte dal âsimpaticoâ Bruto (che ne aggiunge ancora una per arrivarne a 23!) Sono rimasta ammaliata e mi sono divertita davvero tanto! Sono riuscita a fare qualche domandina alle attrici. Gaia, la bellissima cantante che con la sua voce dolce ci ha deliziato tutti, mi ha rivelato che il suo impegno è stato il frutto della sua profonda passione per la letteratura e ha sottolineato quanto quella passione le sia stata trasmessa dalla professoressa Paola Stornaiuolo. La stessa professoressa è di riferimento anche per Giulia, vivace e graziosa ragazza che sottolinea, nel parlarmi, che in questa giornata è cosciente di quanto le piaccia fare ridere il pubblico con le sue battute. Quello che ho invece capito da Sofia, è stata la soddisfazione di presentare ad un pubblico ciò che piĂš le piace ad appagarla, insieme alle acclamazioni del pubblico alla fine dello spettacolo, dopo tutto il lavoro che ha fatto con cosĂŹ tanti sforzi. La Professoressa Stornaiuolo infine, con la quale ho avuto la possibilitĂ di parlare direttamente, mi ha dimostrato il legame che si è formato tra lei e gli studenti, uniti dalla letteratura inglese, che oltre ad essere materia di studio, è diventata una profonda parte di loro.
Lâatteso flash mob è stato apprezzato da tantissime persone, tanto che sembrava che la rampa fosse stata assediata. Tutti volevano vedere la performance che invita a pensare alla nostra umanitĂ e a vivere senza maschere sui nostri volti. Non ci sono parole per descrivere come mi ha affascinato il ballo, vi erano ginnaste e pattinatrici che hanno realizzato coreografie bellissime! Per fortuna sono riuscita a scambiare qualche parola con Miriam, elegante con il cerchio e in danza aerea, che anche se in fretta, è riuscita a comunicarmi come ci si senta ad esibirsi, a essere apprezzata dal pubblico e quanto desideri trasmettere a tutti quelli che la guardano la bellezza del suo sport.
âŚe di corsa poi mi fiondo nella classe della IV A, dove gli alunni hanno deciso di rappresentare uno dei simboli del classicismo: lâIliade. Hanno narrato gli avvenimenti piĂš noti del poema con le vesti volteggianti, che richiamavano lâantica Grecia, il chitone e il peplo. Mi sono ritrovata in ciò che Arianna, studentessa allegra e carismatica, ha condiviso con me: lâIliade è materia nostra! âŚe la classe ne ha voluto far comprendere agli spettatori la sua bellezza antica. Sono anche riuscita ad avere una grande lezione di vita da Chanel, ragazza tenera e loquace, che nel grande impegno per questo lavoro ha scoperto come lâamicizia tra i suoi compagni sia diventata piĂš forte grazie anche al loro legame con la storia e la cultura.
Davvero avrei voluto assistere a tutti gli eventi della Notte, ma non era nelle mie possibilitĂ . Le mie gambe mi chiedevano pietĂ , in ogni angolo câerano ragazze e ragazzi che avevano lavorato sodo e che adesso potevano finalmente dimostrarlo ma non era fisicamente possibile vederli e sentirli tutti come avrebbero meritato. Dopo un poâ mi sono diretta verso lâaula 23, utilizzata dai ragazzi del Club di Teatro per il proprio show: non riuscirò mai a spiegare come le parole e le interpretazioni degli studenti mi colgano sempre alla sprovvista, anche se avevo giĂ visto la loro interpretazione in un vero e proprio teatro. Mi hanno comunque commosso ancora una volta, alla stessa maniera, anche senza le professionalitĂ di un teatro, a loro basta un palco, la loro voce e la luce brillante nei loro occhi, come quella delle stelle, per fare teatro. Per questo la mia curiositĂ mi ha portato a parlare con piĂš attori possibili: dalle parole della gentile Federica ho compreso il coraggio che ha messo nel suo lavoro e mi ha detto che anche nelle piccole difficoltĂ , tutti loro insieme, sono andati sempre avanti uniti e a volersi sempre bene lâun lâaltro; Diego ha invece confessato come per lui il teatro è terapeutico, dove si prova tanta gioia, ma anche tristezza, dove le emozioni spesso prendono il sopravvento, cosĂŹ come afferma anche Vittoria, della mia stessa classe, la IVB, che mi ha fatto capire come la giusta dose di adrenalina renda le interpretazioni uniche e come con la recitazione abbia imparato ad accettarsi e a dare il meglio di sĂŠ. Infine lâaltra Vittoria, intelligente e perspicace, che ha condiviso con me come per lei stare sul palco sia una sensazione unica, sottolineando come tutti siano riusciti a superare le paure, come quella del palcoscenico, grazie anche allâaiuto di professionisti; ammette che è stato impegnativo, intenso e che lâesperienza lâha legata sempre di piĂš ai suoi compagni e che tutto ciò è stato le è stato utile per aprirsi. Sotto la guida della professoressa Visone, gli studenti, con la loro umanitĂ , hanno deciso loro le proprie battute e hanno reso tutto ciò che provavano visibile allâintero ambiente scolastico: non siamo solo semplici numeri ma âlibriâ che non vedono lâora di riempirsi di conoscenza.
Che giornata indimenticabile, ci sarebbe cosÏ tanto altro da dire, ma per il momento prendiamoci una grande Pausa Caffè!


E’ un articolo intenso e molto piacevole da leggere… capace di restituire tutta lâemozione e lâenergia della Notte del Liceo!!
Le immagini e la cura dei dettagli rendono il racconto vivo e coinvolgente e mettendo in luce lâimpegno e la passione che hanno reso la serata davvero indimenticabile.
Complimenti alla scrittrice per la sensibilitĂ e la cura con cui ha raccontato lâeventođ
Grazie Amalia per questo tua coinvolgente ed emozionale descrizione della NNLC. Inseriremo il link al tuo articolo anche nella pagina dedicata sul sito del Pansini.
E’ un articolo intenso e molto piacevole da leggere…capace di restituire tutta l’emozione della Notte nel Liceo!!!
Le immagini e la cura dei dettagli rendono il racconto vivo e coinvolgente e mettendo in luce l’impegno e la passione che hanno reso la serata indimenticabile.
Complimenti alla scrittrice per la sensibilitĂ e la cura con cui ha raccontato l’evento đ
Complimenti! Un pezzo molto bello scritto con eleganza e professionalitĂ sembrava di essere stati presenti
ai fatti talmente è lineare e coinvolgente la narrazione
Brava amalia