Como-Napoli 0-0: un pareggio che non accontenta nessuno.
di Maria Vittoria Vitae (IE)
Nel pomeriggio di sabato 2 maggio lo stadio Sinigaglia, adagiato suggestivamente su quel ramo del lago di Como, fa da cornice a una partita priva di particolari emozioni e di reti. Per entrambe le compagini è una giornata decisiva per i rispettivi sogni europei.
Così come contro la Cremonese, Conte rimescola le carte e schiera dal primo minuto Rrahmani, Gutiérrez e Alisson Santos. Dopo due mesi ai box, il tecnico azzurro ritrova il baluardo della propria difesa e rilancia titolare l’ala brasiliana, già protagonista nel precedente match. Inoltre, affida la fascia sinistra a Gutiérrez, che vince il ballottaggio con Spinazzola e torna a giocare nella sua posizione naturale.
Prima del fischio d’inizio viene osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Alex Zanardi, campione italiano di automobilismo ed esempio indelebile di umanità, resilienza e coraggio, impresso nella memoria dei suoi concittadini e non solo.
Mariamariavitt
Nelle battute iniziali della partita il Napoli cerca di assumere il comando e imporre il proprio gioco, ma la squadra di Fabregas risponde con un pressing piuttosto intenso. Gli azzurri accettano la pressione degli avversari nel tentativo di trovare spazi tra le linee. Tuttavia, McTominay perde un pallone sanguinoso a centrocampo e Douvikas ha la possibilità di portare in vantaggio i lariani. L’attaccante greco supera Milinković-Savić, ma il Napoli si salva grazie al prodigioso intervento sulla linea di Rrahmani. Gutiérrez allontana e il Como non molla, eppure la conclusione di Nico Paz è altissima. Il Napoli ci prova spingendo sulle fasce, soprattutto con Alisson Santos, ma gli azzurri si rivelano inconcludenti sotto porta. D’altro canto, gli uomini di Fabregas sono più decisi e si rendono pericolosi in diverse occasioni: al 25’ Nico Paz trova un corridoio e lancia in profondità Diao, che potrebbe sbloccare il risultato. Tra lui e la rete si frappone il portiere azzurro, che interviene con fermezza e lucidità. Pertanto la prima metà del match termina in parità.
Nel secondo parziale la musica non cambia; infatti, il Como continua sulla falsa riga del primo tempo mentre il Napoli gestisce e si accende solamente nella frazione finale. Al 60’ termina la gara di De Bruyne, piuttosto opaco e spento per tutto il corso del match, e al suo posto subentra Anguissa, il quale però non gioca meglio del belga. Al 63’ gli azzurri rischiano grosso: Nico Paz imbuca per Baturina che, benché sia accerchiato, riesce ugualmente a girarsi e a calciare. Il tiro è inaspettatamente deviato da Beukema e Milinković-Savić blocca in due tempi. Al ventesimo della ripresa McTominay subisce un brutto fallo per cui rimane a terra qualche minuto, ma non demorde. Al 79’ su invenzione di Gutiérrez lo scozzese prova il tiro, ciò nonostante il numero 8 non centra lo specchio della porta. Sullo scadere dei novanta minuti è Politano ad avere l’occasione più clamorosa della partita: al limite dell’area lascia partire il mancino, la cui traiettoria a giro si schianta sul palo, negando ai partenopei la gioia della vittoria. D’altronde, nel finale le indicazioni di Conte sono chiare: “Se non possiamo vincere, non si perde”.
La sfida tra Napoli e Como si conclude 0-0, ma è un punto che non accontenta nessuno in quanto gli azzurri non sono ancora matematicamente in Champions League e i lariani si allontanano dal quarto posto. Si sapeva, ormai era solo questione di tempo perché l’Inter festeggiasse la vittoria del suo ventunesimo scudetto, ma il pareggio della formazione partenopea ha consegnato il titolo ai nerazzurri con tre giornate di anticipo.

