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Il Napoli non sa più vincere.

di Alessandro Ciervo (IF) e Luigi Paolella (IF)

Che il Napoli non sia in forma, e abbia gettato 9 sugli ultimi 12 punti disponibili è un dato di fatto.
Com’è un dato di fatto che il mancato mercato di gennaio (con aggiunti gli infortuni dei vari Neres, Olivera ecc.) ha lasciato strascichi irrimediabili alla rosa del Napoli.
Napoli che delle ultime 4 partite ne ha pareggiate 3 e persa 1.
Dati impensabili, almeno fino ad un mese fa, con una squadra reduce da 7 vittorie consecutive tra cui la trasferta a Bergamo e la rimonta casalinga contro la Juventus. Nonostante i passi falsi dell’Inter gli azzurri si trovano, a 6 giorni dalla sfida del “Maradona”, a -1 dai nerazzurri. Sfida quella di sabato prossimo che sarà senz’altro decisiva, a prescindere da quello che sarà il suo risultato.
Gli uomini di Conte devono ritrovare la cattiveria che è mancata anche al suo stesso leader, il quale sembra essere stato spento anche lui dal morale basso e dalla brutta aria che si respira.
Io da tifoso non posso che sperare in un Napoli come quello di Bergamo: deciso, cinico e affamato. Fame che è mancata a Como sin dall’inizio, (ne è grandissima prova il clamoroso autogol di Rrhamani), e che poi sembrava essere tornata con il pareggio lampante di Raspadori, secondo gol consecutivo e terzo stagionale per lui.
Ma nella ripresa gli azzurri non sono scesi in campo, facendosi sovrastare dai padroni di casa, creando poco e niente, e subendo più di quanto ci si aspettasse. Così prima o poi il gol arriva, infatti al 78’ sull’ennesimo errore in costruzione del Napoli, Diao non perdona e spegne totalmente l’animo di calciatori e tifosi.
Sabato ci auguriamo tutti una squadra, di nuovo, rocciosa, cattiva, in grado di dimostrare a tutti che siamo lì per un motivo, e che fino alla fine lotterà con il “coltello tra i denti”.

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