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Fiorentina-Napoli 1-1: un pareggio che lascia dubbi e perplessità.

di Maria Vittoria Vitale (4E)

Dopo un avvio di stagione turbolento e poco convincente, il Napoli di Allegri era riuscito a ritrovare i tre punti grazie alla vittoria sul Bologna, che avrebbe dovuto rappresentare un punto di partenza sul quale lavorare per definire un’idea di gioco chiara. Invece, allo stadio Artemio Franchi di Firenze gli azzurri vengono nuovamente fermati dalla Fiorentina di Vanoli, dimostrando un’enorme fatica nel trovare continuità.

Sebbene il campionato sia solamente alla quinta giornata, il tecnico partenopeo deve già fare i conti con gli infortuni di giocatori importanti come Scott McTominay, Alisson Santos e Alex Meret. Per sopperire all’indisponibilità di Spinazzola, Allegri schiera Olivera sulla fascia sinistra, mentre il tridente d’attacco è formato da Politano, Højlund e Lang.
Dopo il minuto di silenzio osservato per la scomparsa della leggenda Sandro Mazzola, Doveri fischia l’inizio del match. Nell’avvio il Napoli soffre la pressione dei viola, che tentano il tiro nella specchio della porta prima con Atta, che colpisce la traversa, poi con Fagioli, la cui conclusione viene parata da Milinković-Savić. Al ventunesimo Gilmour scarica il pallone su Politano, che mette in mezzo per Olivera. L’uruguaiano intercetta di testa, ma trova il palo e la successiva deviazione di De Gea direttamente in calcio d’angolo. Nei pressi della bandierina si presenta Politano: il numero 21 del Napoli batte un corner profondo che finisce sui piedi di Gilmour. Lo scozzese insacca e segna il primo goal della sua stagione grazie a uno schema studiato nei minimi dettagli da Marco Landucci, tecnico in seconda del Napoli, ed eseguito perfettamente dalla squadra azzurra. Al trentacinquesimo l’azione si sviluppa ancora sulla fascia destra, ma il cross è respinto dalla difesa della Fiorentina, che restituisce la palla a Olivera. Il terzino prova il tiro al volo dal limite dell’area di rigore, ma la conclusione termina di poco fuori. Dopodiché la Fiorentina risale, ma il Napoli riesce ad arginarla. Nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro, Dragusin si disinteressa completamente del pallone e trattiene vistosamente Hojlund in area di rigore. Tuttavia, né l’arbitro né il VAR intervengono. Il primo parziale si conclude così con gli azzurri in vantaggio di una lunghezza.

Nel secondo tempo i viola rientrano con un piglio più aggressivo, che induce la rosa partenopea ad arretrare nella propria metà campo. Di conseguenza arriva il pareggio su un tiro di Jimènez. Decisivo è il tocco fortuito e sfortunato di Rafa Marín, che beffa Milinković regalando il pari alla squadra di Vanoli. Dopo pochi minuti Fagioli ci riprova dalla distanza. Il Napoli riconquista il possesso palla, che, sebbene si prolunghi per buona parte del secondo frangente di gioco, eccetto qualche ripartenza pericolosa in contropiede degli avversari, risulta sterile. Al cinquantottesimo Allegri rivoluziona l’attacco inserendo Lucca e Neres al posto di Højlund e Lang, ma l’inerzia della partita non cambia. Estremamente tardivo arriva anche l’ingresso di Costantino Favasuli, nuovo acquisto che nella partita precedente era riuscito a imprimere la svolta decisiva. Il calabrese è l’unico a portare un minimo di vivacità con le sue giocate, eppure non basta per agguantare la vittoria. Al settantacinquesimo Di Lorenzo apre per Neres, ma De Gea gli nega la gioia del goal. Al settantottesimo il brasiliano crossa e Favasuli la gira di testa: per la seconda volta in pochi minuti De Gea dice di no agli azzurri con un intervento prodigioso. Nelle battute finali del secondo tempo la squadra è stanca e assolutamente inconcludente. Al novantesimo subentra inutilmente Anguissa, che finisce soltanto per rimediare un altro affaticamento muscolare. Il disordine mentale dei partenopei e la mancanza di un’identità diventano ancora più evidenti quando, al novantatreesimo, Favasuli riceve palla ma viene paradossalmente ostacolato dal suo stesso compagno Lucca, che il numero 2 deve quasi scartare prima di poter tirare.

Il match domenicale termina 1-1 con un pareggio che lascia solo tantissimi dubbi e perplessità alla tifoseria napoletana. Al momento il Napoli si ritrova nono in classifica con soli 7 punti, conquistati nell’ordine contro la penultima, la terzultima e la quartultima. La sosta per gli impegni delle Nazionali congela ogni giudizio su un Napoli piatto, con poche idee e poca voglia di fare; sarà, dunque, necessario aspettare fino a ottobre per rivedere gli azzurri in campo.

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